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Scienze di Governo e della Comunicazione Pubblica - Ordinamento didattico A.A. 2012/2013

Classe: LM- 62 - Scienze della Politica

  • indirizzo "Comunicazione istituzionale e politica"
  • indirizzo "Istituzioni politiche e amministrative"

Il corso di laurea magistrale in “Scienze di governo e della comunicazione pubblica” intende fornire una solida preparazione tanto negli ambiti disciplinari delle scienze della comunicazione quanto in quelli propri delle scienze dell’amministrazione.
Una conoscenza approfondita delle materie giuridiche, e in particolare di quelle relative ai diversi settori del diritto pubblico, è indispensabile per chiunque intenda lavorare nelle istituzioni, affrontando un concorso pubblico; e anche per chi, in un modo o nell’altro, si trovi a rapportarsi con le pubbliche amministrazioni, in Italia e nell’Unione europea.
Lo studio della comunicazione si traduce in analisi della società e delle sue forme organizzative, strumenti indispensabili per la comprensione e l’interpretazione della sfera pubblica e, più in generale, della società civile.
Nel corso di Laurea Magistrale in “Scienze di governo e della comunicazione pubblica” lo studente imparerà a usare l'approccio multidisciplinare proprio degli studi politici e ad affrontare con metodologie approfondite e avanzate singoli aspetti delle scienze di governo. Questo tipo di competenza dà luogo alla formazione di una professionalità in grado di operare in maniera efficiente, tempestiva e creativa nei settori pubblico, privato e del no profit.
A tal fine, i laureati magistrali in “Scienze di governo e della comunicazione pubblica” dovranno essere in grado di affrontare in maniera analitica, ma con approccio sistemico i problemi, individuarne i possibili effetti anche collaterali, prospettare e realizzare soluzioni qualificanti in tempi adeguati, rendendole accessibili e condivisibili a interlocutori specialistici e non.
Elevata l’attenzione per la formazione linguistica: nel corso di Laurea Magistrale è assicurato lo studio (sia scritto sia orale) di tre lingue straniere obbligatorie, non solo di paesi europei (francese, spagnolo, arabo e russo). I corsi di inglese come prima lingua mirano a sviluppare le competenze  già esistenti lavorando sul linguaggio accademico-professionale relativo all'indirizzo di studi, con un’attenzione particolare per l’academic writing. Tale specifica professionalità sarà poi integrata e sorretta da una padronanza di più lingue, ai fini della comunicazione tanto tecnica quanto relazionale.

La didattica integra le forme tradizionali (didattica frontale) con modalità in cui è richiesta una maggiore partecipazione e responsabilizzazione dello studente, con verifiche scritte e orali.
Valore aggiunto in ambito didattico è rappresentato dalla possibilità di testimonianze da parte di alti dirigenti pubblici, rappresentanti delle istituzioni, e manager che assolvono compiti di rilevanza strategica e operativa nei settori delle risorse umane e degli uffici organizzativi e nella comunicazione.

Modalità di ammissione
Consulta le informazioni per accedere alla prova di ammissione.
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