Progetti europei

EU3D

Responsabile scientifico: Sergio Fabbrini

L’integrazione differenziata dell’Unione europea ha assunto negli ultimi anni una dimensione più ampia rispetto al progetto originario di costruzione europea. A partire dalla crisi economica, la differenziazione è divenuta meno episodica e molto più strutturale di quanto non fosse in passato. L’obiettivo principale di EU3D è sviluppare e applicare all’Unione europea una teoria volta a specificare le condizioni in cui la differenziazione è politicamente accettabile, istituzionalmente sostenibile e democraticamente legittima, e le condizioni in cui non lo è, ossia quando prevalgono situazioni di dominio. Attraverso l’utilizzo di un approccio analitico e la definizione di parametri di riferimento utili allo sviluppo della ricerca, EU3D intende stimolare il dibattito sul futuro dell’Europa. A tal fine, il progetto analizzerà una vasta gamma di proposte, mobiliterà una rete multidisciplinare di studiosi, professionisti, stakeholder di tutta Europa e fornirà raccomandazioni politiche in linea con i parametri di riferimento dalla ricerca.

Questo progetto ha ricevuto finanziamenti dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell'Unione Europea nell'ambito della convenzione di sovvenzione n. 822419.


IDMO

Responsabile scientifico: Livia de Giovanni

Gli obiettivi del progetto IDMO (Osservatorio Italiano dei Media Digitali), della durata di 30 mesi, sono particolarmente ambiziosi e prevedono lo sviluppo di un Osservatorio italiano attivo nell'analisi dei Social Media, un hub di coordinamento dei fact-checkers ed un programma di alfabetizzazione mediatica di impatto. L'Osservatorio sarà un centro nazionale cruciale per raccogliere conoscenze, strumenti e metodologie per combattere la disinformazione, educare cittadini e professionisti, e fornire informazioni ai policy-makers. Al fine di contribuire alle discussioni sulla necessità di quantificare l'impatto della disinformazione, IDMO fornirà anche una valutazione d’impatto delle attività dell'Osservatorio per quanto riguarda educazione ed alfabetizzazione mediatica, nonché in merito alle azioni intraprese per mitigare l'effetto delle campagne di disinformazione. Il progetto è gestito da un consorzio multidisciplinare, costituito da un mix eterogeneo di università (Luiss, in qualità di coordinatore, ed Università di Roma TorVergata), fact-checkers (PagellaPolitica), PMI (NewsGuard, T6) ed operatori di media e telecomunicazioni di alto livello (RAI, GEDI, TIM). IDMO implementerà una strategia multidirezionale per analizzare ed affrontare la disinformazione, nonché per fornire un programma innovativo a livello nazionale sull'alfabetizzazione dei media digitali, in grado di raggiungere centinaia di migliaia di studenti, insegnanti e milioni di cittadini.

Cofinanziato dal meccanismo per collegare l’Europa dell’Unione Europea.


MediaFutures

Responsabile scientifico: Livia de Giovanni

Coordinato dalla Leibniz University of Hannover, il progetto ha l’obiettivo di supportare la comunità europea nell’abbattere i cosiddetti “silos di dati” per favorirne la condivisione, il riutilizzo e la negoziazione, al fine di promuovere nuove opportunità di business per le imprese europee. Attraverso un consorzio di dieci partner, accademici e non, MediaFutures propone la realizzazione di un data innovation hub virtuale di seconda generazione, che includerà opportunità di finanziamento, tutorato e sostegno a progetti creativi per rimodellare la catena mediatica, attraverso un uso responsabile e innovativo dei dati.

Questo progetto ha ricevuto finanziamenti dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell'Unione Europea nell'ambito della convenzione di sovvenzione n. 951962.


MOBILISE

Supervisor: Michele Sorice

Ricercatore: Raffaela Puggioni

Il progetto MOBILISE mira a indagare in modo critico l'emergenza COVID-19 seguendo l’approccio della (im) mobilità e cittadinanza, esaminando le azioni, le reazioni e l'inazione dei cittadini dell'UE. Esaminando atti di conformità, resistenza e politica controversa in Europa, il progetto esaminerà criticamente non tanto le pratiche di disciplina e di polizia emergenti, ma chi è ed in cosa consiste il “soggetto liberale europeo” durante l'emergenza. Esaminando il livello di (non) conformità e le relative ragioni, sarà possibile mappare non solo il modo in cui i cittadini europei hanno vissuto e stanno ancora vivendo la crisi, ma - soprattutto - quali tipi di soggetti ne sono usciti. Indagando sulle proteste dei cittadini durante e contro i blocchi governativi, in particolare in Italia e in Francia, il progetto MOBILISE indagherà anche non solo le modalità attraverso le quali i cittadini dell'UE stanno facendo sentire la loro voce, ma anche la misura in cui "una nuova spinta per la democrazia europea” é emersa nonostante le numerose limitazioni alla mobilità.

Questo progetto ha ricevuto finanziamenti dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell'Unione Europea nell'ambito della convenzione di sovvenzione Marie Sklodowska-Curie n. 101024492.


OpenHeritage

Responsabile scientifico: Fernando Christian Iaione

Il progetto mira a sviluppare un modello di governance inclusivo volto al riutilizzo adattivo dei beni del patrimonio culturale. Il progetto si basa sui concetti di inclusività e integrazione territoriale. Il primo si riferisce alla partecipazione, accanto alle istituzioni e alle associazioni, delle comunità di riferimento nel riutilizzo e nella manutenzione del patrimonio; il secondo comprende un processo di pianificazione che coinvolge la trasformazione di aree territorialmente più ampie. Al fine di individuare e sperimentare un modello governance inclusivo, la ricerca prende in considerazione sia progetti di riutilizzo adattivo (Observatory Cases) sia progetti in corso supervisionati da partner del consorzio (Cooperative Heritage Labs). In entrambi i casi, sono stati analizzati ambienti urbani, peri-urbani, naturali riferibili a diverse tipologie di beni del patrimonio. Attraverso l’istituzione di un Forum supportato da un sito web (Heritage Point), OpenHeritage raccoglierà e diffonderà le pratiche innovative di riutilizzo adattivo del patrimonio sviluppate sul territorio europeo.

Questo progetto ha ricevuto finanziamenti dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell'Unione Europea nell'ambito della convenzione di sovvenzione n. 776766.


PRODIGEES

Responsabile scientifico: Raffaele Marchetti

PRODIGEES promuove la collaborazione internazionale e la condivisione delle conoscenze sulla governance (globale) e sulle condizioni per plasmare la digitalizzazione verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile sanciti nell'Agenda 2030. L'obiettivo principale del progetto è generare una migliore comprensione dei processi di trasformazione digitale e delle tecnologie esponenziali - nonché del loro impatto sullo sviluppo sostenibile in diverse regioni del mondo - e dare forma alla tecnologia in una fase iniziale di sviluppo. Con l'obiettivo di sfruttare competenze complementari e combinare varie discipline e prospettive, PRODIGEES si concentra da un lato sullo scambio di idee tra istituzioni accademiche che si occupano di questioni di sostenibilità e digitalizzazione nell'Unione Europea (Austria, Estonia, Italia, Germania), e dall'altro sulle potenze emergenti del Sud del mondo (Brasile, India, Indonesia, Messico e Sud Africa). In questo modo, il progetto consente di condividere e confrontare esperienze di paesi che sono di massima importanza per il raggiungimento dei suddetti Obiettivi e per una governance globale di successo nell'era digitale.

Questo progetto ha ricevuto finanziamenti dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell'Unione Europea nell'ambito della convenzione di sovvenzione n. 873119.


RECONNECT

Responsabile scientifico: Raffaele Bifulco

Il progetto nasce dal presupposto che la crisi identitaria attraversata dall’UE acuisca la perdita di fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni. Obiettivo della ricerca è rinnovare la legittimità della governance europea per far sì che l'Unione di oggi, profondamente diversificata e pluralista, possa dimostrarsi più saldamente radicata nella giustizia e nella solidarietà sociale per essere realmente sostenibile. Attraverso un consorzio multidisciplinare che riunisce 18 istituzioni accademiche di 14 Paesi diversi, RECONNECT intende contribuire alla costruzione di una nuova narrativa per l’Europa, consentendo alle istituzioni dell’UE di essere più in sintonia con le reali aspirazioni e percezioni dei cittadini. La strategia di ricerca è infatti orientata a formulare e diffondere raccomandazioni e proposte volte al ripensamento della governance europea, in una prospettiva democratica e inclusiva. L’analisi dello Stato di diritto, di principi e prassi della democrazia diffuse a livello sovranazionale consentiranno di rafforzare le fondamenta del progetto europeo e di spianare la strada al progresso, verso una riconnessione delle istituzioni dell'UE con i suoi cittadini.

Questo progetto ha ricevuto finanziamenti dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell'Unione Europea nell'ambito della convenzione di sovvenzione n. 770142.


RED SPINEL

Responsabile scientifico: Raffaele Marchetti

RED-SPINEL analizzerà la natura mutevole del dissenso nelle democrazie liberali e le sue implicazioni per gli strumenti politici sovranazionali dell'UE. Il progetto analizzerà gli interconnessi drivers del dissenso contemporaneo relativi alle democrazie liberali. I suoi risultati saranno radicati nell'innovazione teorica e nelle analisi empiriche originali, mentre il progetto analizzerà come il dissenso contemporaneo nelle democrazie liberali differisca dai dibattiti precedenti e quali domande fondamentali sollevi sulle future pratiche democratiche e sullo stato di diritto. In definitiva, RED-SPINEL fornirà una tipologia di detto dissenso, mapperà i principali attori del dissenso in Europa ed analizzerà i suoi due driver sottostanti, ovvero l'accresciuta contestazione interna nelle democrazie liberali e la concorrenza esterna da modelli illiberali alternativi.

Questo progetto ha ricevuto finanziamenti dal programma di ricerca e innovazione Horizon Europe dell'Unione Europea nell'ambito della convenzione di sovvenzione n. 101061621.


REGROUP

Responsabile scientifico: Mark Thatcher

Il progetto REGROUP mira a: 1) fornire all'Unione Europea consigli attuabili su come ricostruire la governance post-pandemia e le politiche pubbliche in modo efficace e democratico; ancorato a 2) una mappa delle dinamiche socio-politiche e delle conseguenze del Covid-19; e 3) una valutazione normativa a livello empirico della pandemia. REGROUP persegue questo triplice obiettivo attraverso un approccio di ricerca organizzato su più livelli (nazionale, sovranazionale, internazionale) e sfere (politica, sociale, ideativa, digitale), e guidato da tre temi analitici generali: “riordino”; "rischio"; "resilienza".

Questo progetto ha ricevuto finanziamenti dal programma di ricerca e innovazione Horizon Europe dell'Unione Europea nell'ambito della convenzione di sovvenzione n. 101060825.

Ufficio ricerca

Ufficio Ricerca

Responsabile

Anna Elisa D’Agostino
T: 0685225989

Viale Romania, 32
00197 Roma

ricerca@luiss.it

Progettazione

Chiara Sganga
T: 0685225994

Giovanni Vassallo
T: 0685225740

Licia Gallo
T: 0685225958  

Rendicontazione 

Roberta Pellicano
T: 0685225440

Centri di Ricerca

Alessandra Paoletti
T: 0685225826