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Progetti europei

RECONNECT- Riconciliare l'Europa con i suoi cittadini attraverso la democrazia e lo Stato di diritto

Il progetto nasce dal presupposto che la crisi identitaria attraversata dall’UE acuisca la perdita di fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni. Obiettivo della ricerca è rinnovare la legittimità della governance europea per far sì che l'Unione di oggi, profondamente diversificata e pluralista, possa dimostrarsi più saldamente radicata nella giustizia e nella solidarietà sociale per essere realmente sostenibile. Attraverso un consorzio multidisciplinare che riunisce 18 istituzioni accademiche di 14 Paesi diversi, RECONNECT intende contribuire alla costruzione di una nuova narrativa per l’Europa, consentendo alle istituzioni dell’UE di essere più in sintonia con le reali aspirazioni e percezioni dei cittadini. La strategia di ricerca è infatti orientata a formulare e diffondere raccomandazioni e proposte volte al ripensamento della governance europea, in una prospettiva democratica e inclusiva. L’analisi dello Stato di diritto, di principi e prassi della democrazia diffuse a livello sovranazionale consentiranno di rafforzare le fondamenta del progetto europeo e di spianare la strada al progresso, verso una riconnessione delle istituzioni dell'UE con i suoi cittadini.

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OpenHeritage-Organizzazione, promozione e abilitazione del riutilizzo del patrimonio culturale attraverso l'inclusione, la tecnologia, l'accesso, la governance e l'empowerment

Il progetto mira a sviluppare un modello di governance inclusivo volto al riutilizzo adattivo dei beni del patrimonio culturale. Il progetto si basa sui concetti di inclusività e integrazione territoriale. Il primo si riferisce alla partecipazione, accanto alle istituzioni e alle associazioni, delle comunità di riferimento nel riutilizzo e nella manutenzione del patrimonio; il secondo comprende un processo di pianificazione che coinvolge la trasformazione di aree territorialmente più ampie. Al fine di individuare e sperimentare un modello governance inclusivo, la ricerca prende in considerazione sia progetti di riutilizzo adattivo (Observatory Cases) sia progetti in corso supervisionati da partner del consorzio (Cooperative Heritage Labs). In entrambi i casi, sono stati analizzati ambienti urbani, peri-urbani, naturali riferibili a diverse tipologie di beni del patrimonio. Attraverso l’istituzione di un Forum supportato da un sito web (Heritage Point), OpenHeritage raccoglierà e diffonderà le pratiche innovative di riutilizzo adattivo del patrimonio sviluppate sul territorio europeo.

CORDIS


EU3D- Differenziazione, dominio e democrazia dell'UE

Una teoria della differenziazione dell’UE

L’integrazione differenziata dell’Unione europea ha assunto negli ultimi anni una dimensione più ampia rispetto al progetto originario di costruzione europea. A partire dalla crisi economica, la differenziazione è divenuta meno episodica e molto più strutturale di quanto non fosse in passato. L’obiettivo principale di EU3D è sviluppare e applicare all’Unione europea una teoria volta a specificare le condizioni in cui la differenziazione è politicamente accettabile, istituzionalmente sostenibile e democraticamente legittima, e le condizioni in cui non lo è, ossia quando prevalgono situazioni di dominio. Attraverso l’utilizzo di un approccio analitico e la definizione di parametri di riferimento utili allo sviluppo della ricerca, EU3D intende stimolare il dibattito sul futuro dell’Europa. A tal fine, il progetto analizzerà una vasta gamma di proposte, mobiliterà una rete multidisciplinare di studiosi, professionisti, stakeholder di tutta Europa e fornirà raccomandazioni politiche in linea con i parametri di riferimento dalla ricerca.

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SOMA- Osservatorio sociale per la disinformazione e analisi dei social media

Il progetto SOMA nasce dal presupposto che l’aumento esponenziale dell’uso dei social media ha, per un verso, accelerato la diffusione delle informazioni, per altro, favorito la diffusione della disinformazione che si sviluppa più rapidamente rispetto alle notizie vere ponendo rischi per la democrazia e la sicurezza nazionale e minando la fiducia della società nelle informazioni.

Al fine di comprendere e misurare gli impatti della disinformazione su opinioni, cultura, politica e di sviluppare strumenti e servizi specifici per consentire ai cittadini e al mondo professionale di comprendere correttamente i social media, SOMA prevede una serie di proposte finalizzate, principalmente, a mappare i social media che operano nel contesto europeo, istituire un centro europeo per gli stakeholder che svolgono ricerche sulla disinformazione e definire un indice di trasparenza per la verifica delle fonti (Source Transparency Index).

L’obiettivo finale del progetto è quindi favorire un uso consapevole dei social media da parte dei soggetti coinvolti attraverso lo sviluppo di strumenti a supporto di una società iper-connessa per prevenire e contrastare la disinformazione.

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MediaFutures-hub di innovazione data-driven per la catena del valore dei media

Un polo virtuale basato sui dati per l’innovazione dei mezzi di comunicazione Coordinato dalla Leibniz University of Hannover, MediaFutures ha l’obiettivo di supportare la comunità europea nell’abbattere i cosiddetti “silos di dati” per favorirne la condivisione, il riutilizzo e la negoziazione, al fine di promuovere nuove opportunità di business per le imprese europee. Attraverso un consorzio di dieci partner, accademici e non, MediaFutures propone la realizzazione di un data innovation hub virtuale di seconda generazione, che includerà opportunità di finanziamento, tutorato e sostegno a progetti creativi per rimodellare la catena mediatica, attraverso un uso responsabile e innovativo dei dati.

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BEKTOSOL- Better Knowledge for better Solution

Il progetto si propone di indagare i limiti e le prospettive di un miglioramento dell'attuale quadro normativo nella lotta contro le frodi che ledono gli interessi finanziari dell'UE, in particolare nei settori sociale, sanitario ed economico e tenendo conto come la crisi COVID-19 può influenzare lo status quo. Il primo passo è un'analisi giuridica, sia a livello di governo dell'UE che a esperienze nazionali selezionate (Belgio, Germania, Italia e Polonia) in una prospettiva comparativa. Gli Stati membri sono scelti per i loro diversi sistemi economici, amministrativi e di welfare. Variano anche in termini di impatto del COVID-19 crisi. Ciò garantirà una maggiore consapevolezza del contesto europeo. Il secondo è studiare come la crisi COVID-19 modifica il framework multilivello. In quest'ottica, il progetto esaminerà in particolare il nuovo quadro finanziario pluriennale appalti pubblici per apparecchiature sanitarie nelle spese ESM e RF; EUSF; SICURO; FSE; FEI; ERASMUS +. Il terzo il passo è evidenziare i nuovi rischi e le nuove cause di frode, considerando che le contingenze storiche estreme forniscono a nuovo punto di vista per mostrare le sfide con la protezione degli interessi finanziari dell'UE in settori piuttosto "nuovi". Queste I passaggi saranno analizzati trasversalmente nei primi 3 WP corrispondenti e attraverso un metodo misto (dottrinale / empirico). Il Il WP4 (migliore regolamentazione) si baserà sui risultati dei precedenti (migliore conoscenza e finanziamento). Una strategia per migliorare i risultati a lungo termine della politica antifrode europea sarà proposta, nella direzione di affrontare i rischi che il nuovo crisi sanitaria mostrerà.

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